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 Tre coppie toscane all'Europeo di Praga per il kata. - 10.10.11 12:25 - Gara
 
La squadra Toscana alla finale di Pordenone
Micaela Costa e Andrea Sudetti per il Katame no Kata, Marco Calugi con Martina Calugi per il Ju no Kata e Andrea Giani Contini e Giuseppe Di Stefano per l'Itsutsu no Kata saranno a Praga per il Continentale di kata.
25 settembre 2011 – Pordenone
Nella città friulana, ormai punto di riferimento per le gare di kata, si è tenuto sabato 25 settembre il Trofeo delle Regioni e Coppa Italia di Kata. La Toscana, con i suoi esperti, ha ottenuto un ottimo risultato di squadra che porta ben tre coppie ai prossimi campionati europei che si terranno a Praga il 22 e 23 ottobre prossimo.
Le coppie che hanno staccato il biglietto per la manifestazione continentale sono: Micaela Costa e Andrea Sudetti per il Katame no Kata e Marco Calugi con Martina Calugi (la figlia) per il Ju no Kata.
Ambedue le coppie hanno vinto la loro categoria, e acquisendo quindi il diritto all’europeo, lasciandosi indietro judoka di grande livello a conferma dell’elevata qualità raggiunta con il loro grande impegno e dedizione.
La terza coppia che ha staccato il pass è quella composta da Andrea Giani Contini e Di Stefano Giuseppe, i quali passati all’Itsutsu no Kata, dopo tante affermazioni nel Kime no Kata ma sempre al limite delle grandi prestazioni, finalmente riescono ad agguantare una finale europea.
Molti judoka della regione hanno cambiato il loro programma variando le loro prove e dando spazio ai più giovani e quindi da considerare come neofiti di finali nazionali. Nonostante ciò, si sono ben comportati, anche se non hanno raggiunto il podio. Le coppie in gioco sono state: Giovanni Bertolozzi e Omar Pasquinuzzi per il Nage no Kata, Baldini e Bibolotti per il Ju no Kata, Luigi Piazzi e Marta Pelosini per il Kime no Kata e la coppia ormai navigata Laura Pecorai e Silvia Cacchiani per il Kodokan Goshin Jitsu.
L’unica considerazione un po’ fuori le righe è quella che distribuendo lo stesso kata su più tatami, disposizione voluta dalla IJF, i criteri di giudizio diventano molto variabili. Quello che è giudicato su un tatami, sull’altro non è lo stesso perché, spesso, i giudici non hanno uguale competenza. Se il sistema dovesse andare avanti così, i partecipanti devono mettere in conto questa possibilità e preparasi al meglio. Inoltre, credo che per far migliorare chi partecipa, le schede di valutazione dovrebbero essere date alle rispettive coppie giudicate in maniera da far capire alle stesse quali sono stati gli errori commessi. Magari, se non proprio alle coppie, inviate in copia ai docenti regionali e far fare a loro le necessarie correzioni.
Un ringraziamento deve necessariamente andare ai docenti Pino Ferraro e Andrea Giani Contini, agli arbitri Roberto Busi, Marco Gualcherani e Daniele Ceseri, e infine a Gianni Volpi e a tutti i judoka che hanno deciso di dedicarsi allo studio dei kata.

Bruno Nibbi
 
 
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Documento stampato da : www.crtjudo.it - 09/06/2026 (10:32:16)